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“Ti aiuto a diventare il fornitore preferito della Vendor List senza dover fare la guerra dei prezzi"

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senza dover fare la guerra dei prezzi"

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"Vorresti più clienti e guadagnare di più ma odi vendere? Posso aiutarti!"

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"Vorresti più clienti e guadagnare di più ma odi vendere?
Posso aiutarti!"

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Aumenta i prezzi e trova nuovi clienti:
☒ senza dovergli convincere a comprare,
☒ senza mettergli pressione e insistere,
☒ senza concedergli sconti.

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Aumenta i prezzi e trova nuovi clienti :
☒ senza dovergli convincere a comprare,
☒ senza mettergli pressione e insistere,
☒ senza concedergli sconti.

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“Ti aiuto a portare la tua azienda al livello successivo e a renderla a prova di futuro"

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“Ti aiuto a portare la tua azienda
al livello successivo e a renderla
a prova di futuro"

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Per vendere di più, smetti di vendere❗

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Per vendere di più, smetti di vendere❗

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“Scopri come battere i concorrenti senza essere costretto a fare continuamente sconti"

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“Scopri come battere i concorrenti senza essere costretto
a fare continuamente sconti"

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L’incredibile storia del piccolo fiammiferaio che l’anno scorso ha fatturato 34,2 Miliardi di Dollari. Ecco cosa può insegnarti anche se fai l’Assemblatore di Schede Elettroniche

Tu lo conosci Ingvar?

Vendeva fiammiferi e oggi possiede un patrimonio di quasi 4 miliardi di dollari.

Ingvar Kamprad da Elmtaryd, Agunnaryd, ti dice niente?

Forse no. Se non hai ancora indovinato, prova a leggere solo le lettere maiuscole in grassetto qui sopra.

Indovinato?

Sì, ci hai preso, il signor Ingvar Kamprad da Elmtaryd, Agunnaryd altri non è che Mister IKEA.

Questo amabile vecchietto, secondo Forbes, aveva un patrimonio di quasi 4 miliardi di dollari.

Beato lui starai pensando.

E forse starai anche pensando: “Giovanni, perché mi racconti questa storia? Cosa c’entra con l’Elettronica Industriale

Calma, te lo svelo subito.

Quando Ingvar Kamprad era un bambino di 7 anni viveva nella Svezia rurale degli anni ’20, non esattamente un El Dorado.

Sai cosa faceva?

Prima vendeva fiammiferi ai vicini. Presto passò alle matite, ai biglietti d’auguri e agli addobbi natalizi.

A 17 anni fondò una società di nome IKEA, che, come avrai notato altro non è che l’abbreviazione di Ingvar Kamprad da Elmtaryd, Agunnaryd, in onore della sua città natale.

E iniziò a vendere mobili.

Oggi il produttore ha più di 340 punti vendita in 42 paesi, 36 miliardi di dollari di vendite annuali, e il New Yorker ha definito Ikea come il “progettista invisibile della vita domestica”.

Pensaci, alla fine un pezzo IKEA è in tutte le case.

PRODUTTORE. Tienilo bene a mente.

Perché Ikea è un Produttore. E il suo Brand è percepito in maniera talmente forte dai clienti che, se ti dico mobili e oggetto di design a basso costo, a cosa pensi?

A IKEA ovviamente. IKEA è prima nella mente e guarda caso anche nelle vendite.

Sai quanto vale oggi il solo Brand IKEA? 17 Miliardi di $.

Vero che sembra proprio la fiaba del ranocchio che si trasforma nel ricco principe?

Resta con me, non cadere nella trappola de: “il mio settore è differente!”

Tra mobili e schede elettroniche, c’è poca differenza. Business is Business. I fondamentali sono uguali.

Siamo tutti nello stesso Business: l’Acquisizione Clienti.

IKEA cerca clienti che comprano mobili, tu cerchi produttori a cui fare il montaggio di schede elettroniche, io sono nel Business dell’acquisizione clienti interessati ad aumentare i margini e trovare nuovi clienti, il mio dentista cerca pazienti a cui fare l’igiene, un’otturazione, una capsula o un’impianto completo, ognuno ha la propria specializzazione ma siamo tutti nel Business dell’acquisizione clienti.

Chiamali clienti, produttori, pazienti, studenti, alla fine sono quelli che ti pagano la spesa.

Prova a pensarci, se si fosse presentata un’azienda del settore arredamento e avesse detto al signor  Kamprad: “Ingvar ti va di produrre mobili in conto terzi per noi?”

O meglio: forse qualche azienda si sarà anche presentata a proporgli un business simile, specie nei suoi primissimi anni di attività. La vera domanda è:

Cosa sarebbe accaduto se Kamprad avesse accettato di lavorare come terzista per una grande azienda del suo settore?

IKEA non sarebbe mai esistita!

Non l’avremmo mai conosciuta come la conosciamo oggi e nessuno di noi saprebbe della sua esistenza.

Forse stai pensando, sarebbe una benedizione per tutti quei mariti  trascinati a forza dalle mogli il sabato pomeriggio a cercare quell’armadio BILLY o quegli scaffali IVAR ????

È successo anche a te, vero? ????

É praticamente impossibile entrare all’IKEA e, dopo chilometri di percorso obbligato, non uscire con un quantitativo industriale di bicchieri, sotto bicchieri, candele, piantine, tappetini…

Succede a tutti almeno una volta nella vita. Tranquillo, ti capisco. Anche io ho dato in passato!

Una cosa è certa: se Ingvar Kamprad avesse accettato di fare il terzista, Mister IKEA non avrebbe senz’altro accumulato un patrimonio da 4 miliardi di dollari.

Sei d’accordo?

Ti dirò di più…

Siamo di fronte ad un grande imprenditore che ha dimostrato di avere

Il pieno controllo del proprio Business.

Perché non si è limitato a vendere mobili come facevano tutti, ma ha deciso di ribaltare totalmente il modello di business dell’epoca.

Offrendo i mobili anche a chi non poteva permetterseli con una strategia di prezzi low-cost.

Sai che c’è? I mobili te li monti da solo!

ATTENZIONE: I mobili costano poco NON perché fanno schifo ma perché nell’offerta c’è qualcosa in MENO: trasporto e montaggio.

Ecco spiegata una corretta politica di prezzi bassi:

Non tagli i margini e fai sconti ma dai ai clienti qualcosa in meno, per questo ti pagano meno, non perché “sputtani” il tuo lavoro e ti metti a 90°

IKEA applica lo stesso modello di business di Ryanair per intenderci.

Capisci adesso che innovazione straordinaria ha portato nel modello di business dei tradizionali negozi di arredo?

Quello che oggi, per noi, è ovvio non lo era nel 1943.

Non lo era prima di IKEA.

Costa meno perché ti do meno.

Non perché sono costretto a fare sconti per vendere!!!

Semplice no ?!? Quasi come montare una cassettiera KULLEN ????????????

Veniamo a noi…

Io non sono pazzo. E tu sei tutt’altro che stupido.

Non ti sto dicendo che la tua storia sarà quella del prossimo Signor IKEA. Te lo auguro, ma certo non posso garantirtelo.

Una cosa però te la posso garantire. Anzi, te la metto nero su bianco subito: se continui a fare il terzista tradizionale, la tua storia non sarà mai quella di un imprenditore di successo e probabilmente nemmeno a lieto fine.

Non prendertela, non lo dico con tono spregiativo, non sono una Cassandra.

Però, se c’è una cosa che non sopporto è vedere una persona come te che si fa un culo così, non riuscire a godere veramente dei frutti del proprio duro lavoro.

Forse anche tu hai iniziato come Mister IKEA in uno scantinato o poco più. Magari con qualche macchina usata e un cliente che ti faceva da “sponsor” e ti ha sostenuto per anni.

Anche tu come lui hai lavorato sodo.

Spesso fino a tarda sera, ancor più spesso nei weekend.

Togliendo tempo a te stesso e alla tua famiglia. Non sei solo sappilo!

Perché con i tempi di consegna sempre più stretti, è sempre tutto urgente. Ma solo il tuo lavoro è urgente, perché poi quando c’è da pagartelo si prendono 90 o anche 120 giorni…sempre che ti paghino.

Follia pura. Però tu la stai ancora accettando.

E lo stai facendo per margini che, parliamoci chiaro, non sono questo granché, anzi diciamocela tutta non ci guadagni più un cazzo a furia di sconti, riduzioni, aumenti che non riesci mai a ribaltare al cliente.

Insomma, tutto il tuo lavoro vale quella carità…ops marginalità o sei convinto di meritarti qualcosa di più?

Io sono convinto, anzi certo, che vale di più.

So che vali di più.

Solo che se aspetti che i tuoi clienti ti propongano una revisione dei prezzi al rialzo, stai fresco.

A Milano si dice: ti attacchi al tram!

Ecco cosa devi fare:

Devi liberarti subito da questo giogo, hai di fronte una finestra temporale di 12-18 mesi prima che un nuovo cambio di paradigma impatti violentemente contro il nostro settore.

Devi iniziare da subito a dare più valore al tuo lavoro.

Io posso esserti utile. So come fare, lo faccio tutti i giorni, lo posso fare anche con te.

Niente trucchi. Non sono qui per fare trucchi, non ho la bacchetta magica, non trasformo ranocchi in ricchi principi, ma applico un Metodo.

Un metodo che funziona. Funziona davvero. 6 Step che possono concretamente cambiarti la vita.

Non è uno di quei metodi teorici che impari a memoria e poi ti lascia con quel retrogusto amaro e con le classiche domande:

  • “Ma posso applicarlo al mio caso?”
  • “Sarò in grado di farlo ?”
  • “Come?”
  • “Quando?”

CONTO PROPRIO non è niente di tutto ciò.

Non ti lascia con domande irrisolte ma ti dà risposte. Concrete.

Perché è un training on the job, un processo di consulenza e formazione diretta sul campo.

Lo faremo insieme, io concretamente ti aiuterò ad applicare e far funzionare il mio metodo in azienda da te. Garantito al 100%

 

Perché i risultati devono essere visibili e tangibili, non presunti!

Un’ultima curiosità.

Sai una cosa?

Si dice che Ingvar Kamprad sia stato un gran tirchio.

E dire che avrebbe potuto godersi la vita, non trovi?

Beh, forse come diceva lui, condurre una vita morigerata lo aiutava a restare bene in contatto con le esigenze dei propri clienti.

Sarà, ma con qualche miliardo di dollari in tasca, potrebbe godersela un po’ di più invece di aggirarsi tra le bancarelle del mercato per cercare l’offerta migliore…

Io al suo posto lo farei. E tu?

Ci hai mai pensato a cosa faresti se avessi un sacco di soldi in più da poter spendere?

Inizia a pensarci: cosa faresti col tuo primo miliardo di dollari in tasca? ????

E prova a realizzarlo questo sogno!

Ingvar ha mirato alla Luna e l’ha raggiunta.

Magari per il miliardo effettivamente sei un po’ in ritardo sulla tabella di marcia ma per aggiungere uno o due zeri al tuo conto in Banca quello no, lo possiamo fare!

Scopri come fare, leggi il mio libro Mira alla Luna, se sbagli atterrerai tra le stelle!

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