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“Ti aiuto a diventare il fornitore preferito della Vendor List senza dover fare la guerra dei prezzi"

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"Vorresti più clienti e guadagnare di più ma odi vendere? Posso aiutarti!"

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Posso aiutarti!"

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Aumenta i prezzi e trova nuovi clienti:
☒ senza dovergli convincere a comprare,
☒ senza mettergli pressione e insistere,
☒ senza concedergli sconti.

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☒ senza dovergli convincere a comprare,
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“Ti aiuto a portare la tua azienda al livello successivo e a renderla a prova di futuro"

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Per vendere di più, smetti di vendere❗

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“Scopri come battere i concorrenti senza essere costretto a fare continuamente sconti"

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Lettera aperta a tutti i Terzisti di Elettronica. Chi si vuol realizzare, faccia un passo avanti. Lo faccia davvero e in fretta!

Lettera Aperta A Tutti I Terzisti Di Elettronica. Chi Si Vuol realizzare, Faccia Un Passo Avanti. Lo Faccia Davvero E In Fretta!

Lettera aperta a tutti i Terzisti di Elettronica.

Chi si vuol realizzare, faccia un passo avanti.

Lo faccia davvero e in fretta!

Cari Terzisti di Elettronica,

oggi mi rivolgo a tutti voi. Non solo a te, come faccio di solito, ma a tutti voi. Perché quella di oggi è una lettera aperta.

Ve la dedico perché ve la meritate. Sgobbate come dei muli ogni santo giorno e so cosa vuol dire lavorare duro.

Quando ho iniziato a lavorare nell’Elettronica Industriale, ormai quasi vent’anni fa, mi hanno spiegato che dovevo invadere la scrivania del cliente, sommergendolo di parole e di cataloghi.

Mi dicevano: “Più ne tiri fuori più hai possibilità di vendere…”.

Oppure: “Se qualcosa gli piace, la vorrà!” .

“Se è interessato, vedrai che si motiverà da solo per comprare…”. 

Oppure ancora: “Più gli fai vedere che hai tanti prodotti, più crederà che ne vendi…”. 

Ero abituato a farmi il culo. A lavorare duro, proprio come voi. Non mi spaventava mettermi in gioco. Io volevo davvero riuscire, volevo la mia rivincita! Macinavo migliaia di chilometri tutti i mesi da Bolzano a Napoli.

Avrei potuto anche fare Bolzano – Reggio Calabria e ritorno ogni santo giorno. Ma una cosa non sarebbe mai cambiata comunque. Ed è la cosa più importante…

Nel mio libro “Mira alla Luna Se sbagli atterrerai tra le stelle” vi racconto, brevemente, di quel periodo della mia vita lavorativa.

Solo che non lo faccio con la nostalgia classica e un po’ inflazionata di chi ripensa ai bei tempi andati.

Perché l’unica cosa che non cambiava nonostante macinassi chilometri su chilometri era questa: non guadagnavo!

Non abbastanza, non per quello che mi sbattevo, non come meritavo.

Ma la colpa non era del destino crudele. Era mia.

Perché il modello di business che avevo faceva schifo!

D’altronde mi avevano insegnato a “vomitare” cataloghi sula scrivania dei miei clienti. Come si può costruire un modello di business su queste basi. Alla faccia del Marketing Strategico

Ma non vi scrivo questa lettera aperta per parlarti di me o dei miei inizi nel mondo dell’elettronica industriale.

Voglio parlare di voi.

E per farlo comincio riportandovi una interessante ricerca dell’OCSE sui paesi più “sgobboni”. Non ci crederai ma questa elaborazione statistica sulle “ore effettivamente lavorate” dai cittadini Europei dimostra che l’Italia è sopra la media.

Al vertice di questa classifica ci sono Messico, Grecia Polonia, Cile, Russia Ungheria. Ma il dato più interessante, però, è quello che riguarda i cittadini europei che lavorano di meno: sono i tedeschi e gli olandesi, seguiti da belgi, danesi, norvegesi, svizzeri e perfino inglesi.

Allora, capite bene che c’è qualcosa che non va.

Io l’ho capito presto sulle mie spalle e sul conto in banca che vendendo componenti o schede elettroniche dipendevo sempre dall’azienda mandante o dal produttore che rappresentavo.

E lo capite bene perché quelli che fanno l’assemblaggio di schede elettroniche come voi, conoscono il significato della parola sacrificio, conoscono il duro lavoro.

Ma vi chiedo: vale la pena sbattersi così per dei margini sempre più risicati.

Per accontentare clienti con sempre più pretese e sempre meno soldi per pagarvi?

Per rispettare tempi di consegna che vi costringono a lavorare anche il sabato e la domenica?

No. Ve lo dico col cuore. Non vale la pena!

Cari terzisti, oggi vi ho scritto una lettera aperta perché è qualcosa di più personale e intimo di un articolo.

Volete realizzarvi? E allora, fate un passo avanti. Fatelo davvero.

E quando vi chiedo di fare un passo avanti non sto parlando in senso metaforico, vi sto chiedendo di evolvervi. Di smettere di pensare come avete sempre fatto.

Vi sto chiedendo di smettere di dipendere da altri. Da quelli che erroneamente chiamate clienti.

Vi sto chiedendo di tornare (o cominciare) a fare gli imprenditori. Di prendere in mano le sorti del vostro business e iniziare a deciderle. A fare la differenza.

Quello che nessuno vi ha mai detto (lo farò io adesso) è che avete già quasi tutto quello di cui avete bisogno. Parlo di strutture, di macchinari, di competenze tecniche.

Ognuno è artefice del proprio destino.

Questa è una lettera aperta. Per questo non spenderò le ultime righe per promuovere il mio libro, per raccontarti come e quanto può esserti utile per trasformarti da Terzista a Produttore.

Se volete comprare il mio libro lo potete fare qui.

Prima di tutto, dovete fare un passo avanti. Dovete scegliere di diventare artefici del vostro destino. Se lo farete, io sono pronto a scommettere che avrete successo e io sarò lì con voi al vostro fianco a festeggiare!

E allora, scelgo di salutarvi e concludere questa mia lettera aperta per voi con una frase di Tito Livio:

Mai gli uomini indietreggiano davanti ad un ostacolo se saranno proposti grandi premi a chi tenta grandi imprese.

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