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“Ti aiuto a diventare il fornitore preferito della Vendor List senza dover fare la guerra dei prezzi"

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"Vorresti più clienti e guadagnare di più ma odi vendere? Posso aiutarti!"

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Aumenta i prezzi e trova nuovi clienti:
☒ senza dovergli convincere a comprare,
☒ senza mettergli pressione e insistere,
☒ senza concedergli sconti.

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☒ senza dovergli convincere a comprare,
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“Ti aiuto a portare la tua azienda al livello successivo e a renderla a prova di futuro"

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Per vendere di più, smetti di vendere❗

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“Scopri come battere i concorrenti senza essere costretto a fare continuamente sconti"

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Ecco perchè i Terzisti di Elettronica non supereranno mai la crisi

Ecco Perchè I Terzisti Di Elettronica Non Supereranno Mai La Crisi

Ecco perchè i Terzisti di Elettronica non supereranno mai la crisi

“Per sopravvivere faccio ancora il terzista. Per pagare le bollette, ad esempio”.

Questa frase mi ha colpito. A pronunciarla, quattro anni fa, è stato un giovane e talentuoso ragazzo, Davide Carnio della Touch of Style. Azienda che ha creato di persona, insieme al padre (che è stato terzista per tutta la vita).

La sua storia l’ha raccontata in questo approfondito e interessante articolo dal titolo Brianza, la crisi spezza i piccoli: “Ma non vincerà pubblicato ormai quasi quattro anni fa su Linkiesta.

Non lo conosco di persona, ma leggendo l’articolo, c’è un’altra frase di Davide che mi è rimasta impressa e che voglio riportati.

È questa: “Finché va l’azienda è un bene. Se un giorno dovesse chiudere, sarà perché lo deciderò io, e non le grandi aziende che tirano sul prezzo dei prodotti – e si fanno belle con le nostre capacità”.

Ti suona famigliare? Il mondo del conto terzi nel settore del mobile e dell’arredamento ti sembra poi così diverso da quello dell’elettronica industriale?

Prodotti diversi stesso problema:

Se non hai un tuo Prodotto e non controlli le vendite, fai il dipendente di qualcun altro! 

Te la ricordi la Brianza di qualche anno fa?

Quella dove c’erano quasi più mobilifici che abitanti. Se la passavano bene anche i terzisti.

E non avevano nemmeno bisogno di pensare a crescere ed evolversi, tanto era il periodo di vacche grasse…

Poi però è arrivata la crisi.

La crisi: «è terribile, sì. Ma non si fa sempre di tutto per superarla. Vedo gli altri: tutto sommato campano con i soldi delle generazioni precedenti. Lavorano, certo. Ma non hanno la “fame”»

Te lo dirò fino alla nausea, quando arriverà lo Tsunami non ti manderà una raccomandata mesi prima per prepararti, questa “crisi” è solo lo spostamento d’aria, la botta vera sta per arrivare e sembra avvicinarsi più velocemente del previsto.

Non guardare al fatturato è un’indicatore del passato è come guidare l’automobile guardando lo specchietto retrovisore.

Se hai qualche amico o parente che vive in Argentina, fatti raccontare se il giorno prima che chiusero le Banche gli avvisarono di ritirare i soldi dai conti o se i direttori di Banca fino all’ultimo giurarono sui loro famigliari che nonostante i casini e le notizie che trapelavano, era tutto sotto controllo. Era il 2002…

Si va bene, Giovanni, ma qui non siamo in Argentina, da noi le cose sono migliori, mi dirai tu…

Come no… Se ti capita, fatti un giro sulla SS36, quella che collega Milano con Lecco e Como per intenderci.

Se sei di quelle parti e conosci la zona, sai perfettamente dove voglio arrivare.

Li vedi dalla strada, a destra e sinistra del tuo finestrino. Non puoi non accorgertene: enormi capannoni abbandonati dove ormai vivono solo i topi e dove non trovi più nemmeno fuori il cartello “vendesi” o “affittasi”.

Oggi hanno perso il 70% del valore di mercato, sono talmente tanti e senza valore che le Banche non li considerano più nemmeno un collaterale a garanzia.

In poche parole se hai investito nel capannone e non nel tuo Prodotto e sul tuo Brand ce l’hai nel di dietro, solo che tu non puoi nemmeno protestare in piazza come i tassisti contro Uber.

E pensare che una volta, in quei capannoni artigiani e apprendisti lavoravano sodo, proprio come fai tu ancora oggi.

E come te, anche loro pensavano che bastasse fare il lavoro per qualche grosso produttore per sopravvivere.

Cito le parole di un altro imprenditore della zona che dice: “… tutti i servizi che erano esternalizzati alle piccole botteghe artigianali sono stati internalizzati”. Cioè, preferiscono occuparsene in proprio.

Questo «per evitare la cassa integrazione e far lavorare gli operai che, altrimenti, sarebbero rimasti inattivi».

O internalizzano oppure delocalizzano

I entrambi i casi, il danno economico, per le aziende sub-fornitrici, è enorme.

E se succedesse anche a te?

Non te lo auguro, certo. Però è un’eventualità che devi prendere in considerazione e alla quale devi essere preparato perché può succedere dall’oggi al domani.

E così, da un giorno all’altro, quelli che erano i tuoi clienti se ne vanno. E ti mettono di fronte alla realtà nuda e cruda.

Non erano i tuoi clienti bensì i tuoi datori di lavoro. E tu non eri un imprenditore, ma un loro dipendente!

Ti faccio incazzare ? Lo so, voglio una tua reazione!

Vedi, se leggerai l’articolo e le testimonianza di tutti gli imprenditori intervistati, ti accorgerai di una cosa evidente: ora, chi vuol sopravvivere deve puntare sull’estero.

Già, perché fuori dai nostri confini, per fortuna, c’è ancora un mercato di aziende e persone convinte che il Made in Italy sia una figata.

Solo che per vendere all’estero e crearti un mercato di riferimento nel quale avere successo, hai bisogno di 5 cose senza le quali non avresti nessuna (e ripeto, nessuna) possibilità di successo.

Sai quali sono le 5 cose di cui hai assolutamente bisogno per vendere all’estero e avere successo:

  • ☑ Devi avere il controllo del tuo business
  • ☑ Devi smettere di fare il terzista e trasformarti in produttore
  • ☑ Devi avere almeno un tuo prodotto
  • ☑ Devi essere Leader di quel prodotto in Italia
  • ☑ Devi essere AMBIZIOSO e volere di più di quello che hai oggi

Torniamo per un attimo alla frase di Davide che ho preso in prestito per l’inizio di questo pezzo.

“Per sopravvivere faccio ancora il terzista. Per pagare le bollette, ad esempio”.

Ma ti sei fumato i neuroni?

Ti chiedo: vuoi lavorare per sopravvivere?

Oppure lavorare per costruirti un futuro (e un presente) migliore.

Per spassartela, anche. Perché no?

Uno fa l’imprenditore per arricchirsi, non si fa il culo 12 ore al giorno solo per sopravvivere!

Quando un imprenditore guadagna bene e ha il pieno controllo del proprio business, può anche spassarsela ogni tanto. Non trovi?

C’è chi lo fa con vacanze da nababbo oppure acquistando auto di lusso.

Chi si compra una casa che sembra un castello delle favole o chi li butta via nei modi più bizzarri.

A me non interessa quello che ci farai con i tuoi soldi. Io voglio solo aiutarti a guadagnarne tanti. E a lavorare meglio. Da imprenditore. Imprenditore vero e libero!

Per questo ti dico: scappa finché sei in tempo. Esci dalla trappola del Terzista e diventa Produttore!

Te lo ripeterò fino allo sfinimento. Fino a convincerti.

Evolviti, cresci e da Terzista diventa Produttore.

So come fare, lo faccio tutti i giorni, posso farlo anche con te!

Ti aiuterò io. In questo processo di crescita non sarai mai più solo.

Ti darò gli strumenti, le competenze e tutta l’assistenza di cui hai bisogno. E non con le parole, come in questo post, ma concretamente con un metodo training on the job che ti permetterà di toccare con mano tutti i benefici di questa evoluzione professionale.

Il sistema CONTO PROPRIO è il primo ed unico sistema in Italia studiato appositamente per i terzisti di elettronica per aiutarti a fare questa trasformazione.

Un sistema che nasce dopo un’esperienza lunga 20 anni durante i quali il metodo è stato testato, con successo, su una ristrettissima cerchia di clienti.

Adesso ti sto dando l’occasione di entrare a far parte di questa esclusiva community di ex terzisti, oggi produttori di successo. Vuoi unirti a loro?

Allora la prima cosa che devi assolutamente fare è quella di scoprire tutto, ma proprio tutto, sul sistema CONTO PROPRIO e per farlo ti suggerisco di leggere “Mira alla Luna, se sbagli atterrerai tra le stelle”.

Nelle pagine del libro ti dimostrerò una cosa in maniera certa, inequivocabile, quasi empirica.

Che Tu sei seduto su un pozzo di petrolio!

E ti mostrerò la sequenza corretta su come fare per non lasciarti sfuggire questa fortuna!

Comincia da qui compra il libro su AMAZON cliccando direttamente sulla copertina qui sotto

 

 

 

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