Quella di Totò e la Fuga di Cervelli nell’Elettronica Industriale, Che Non ti ha Mai Raccontato Nessuno!

Anno Nuovo Vita Nuova. É proprio il caso di dirlo.

Alessandro è giovane, sui 25 anni.

Forse addirittura qualcuno di meno.

L’ho conosciuto all’aeroporto di Linate il 2 gennaio di quest’anno.

Stavo accompagnando Mattia mio figlio (studia in Canada da quando ha 16 anni) e lui stava partendo per San Francisco, con una valigia fatta per restare (in America).

Mi ha incuriosito proprio per questo: per la sua valigia enorme.

Ma anche perché aveva lo sguardo tipico di chi ha una marcia in più. O anche due.

Anche in questo caso, ci ho azzeccato.

Abbiamo attaccato bottone e quando gli abbiamo raccontato che Mattia studia in Canada, Alessandro mi ha detto: “Eh, bravo. Hai fatto bene. Così gli dai gli strumenti per andarsene domani. Il futuro, tanto, è dall’altra parte dell’oceano.

Aveva un tono di voce sull’incazzato andante, il che mi ha incuriosito.

Non ci ho messo molto a farmi raccontare la sua storia.

Alessandro ha studiato ingegneria elettronica a Padova, ma non come i soliti parcheggiati che si limitano a scaldare la sedia e a non fare un cazzo dal mattino alla sera.

No. Alessandro è un mezzo genio, che si è fatto il culo sui libri e quando ha cominciato a lavorare, ha iniziato a sparare idee innovative a raffica.

Anche troppo, pare. “Al mio capo, quasi dava fastidio quando gli parlavo di un’idea nuova che mi era venuta in mente per migliorare il nostro prodotto. E dire che avevamo una miniera d’oro in mano, la chiave per sbancare sul serio!”

Insomma, ti hanno messo i bastoni tra le ruote – l’ho incalzato – Perché, secondo te?”

Mi ha risposto esasperato: “Che cazzo ne so? Sembrava invidioso… boh, forse aveva paura che gli rubassi un po’di potere. Che coglione! Pensa che se mi avesse dato retta, avrebbe fatto una marea di soldi! Comunque, fanculo a lui… ora me ne vado in California, mi hanno fatto un super contratto di lavoro e mi offrono anche delle stock option” 

Ecco. Questa è quella che si chiama fuga di cervelli!

Poveri noi… e povera Italia! Già, perché nel settore dell’Elettronica Industriale le cose funzionano proprio così.

Non sempre, ok, ma molto… molto spesso sì!

La maggior parte delle aziende dell’Elettronica Industriale, puntano sull’innovazione di prodotto mentre quasi nessuno punta sulle Vendite e sul Marketing.

Il problema è che anche le aziende che puntano sull’innovazione del prodotto… finiscono per farlo nel modo sbagliato.

O meglio: finiscono per non farlo affatto!

Tutte sbagliano Strategia.

In Italia siamo messi così male che non conosciamo nemmeno i fondamentali del business…

Se competi sull’innovazione devi essere veloce come un fulmine con il Marketing e sapere come farti pagare un Premium Price per puntare ad aumentare velocemente la tua Market Share (quota di mercato).

Se il tuo modello di business prevede l’innovazione di prodotto, dovresti cercare di attrarre i migliori talenti disponibili sul mercato ma in Italia praticamente nessuno lo fa!

Le aziende assumono le persone vicino casa, le persone che conoscono, gli amici dei propri amici, i parenti e poi ….vogliono competere sul prodotto!

Come diceva Totò all’Onorevole Trombetta:

Ma mi faccia il piacere!!!

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Se cerchi il migliore a fare una cosa magari lo trovi dall’altra parte del mondo e non all’ombra del campanile del tuo paesino di provincia.

É un errore da dilettanti allo sbaraglio!

Dovresti focalizzarti sui collaboratori di talento ma ti caghi sotto!

Gli imprenditori italiani tendenzialmente assumono persone meno competenti per una questione di controllo, di insicurezza, di incapacità manageriale.

Negli Stati Uniti i voti scolastici sono espressi con le lettere dell’alfabeto :

A punteggio 100-90

B punteggio 89-80

C punteggio 79-70

D  punteggio 69-60

E – F  punteggio Sotto il 60% sei bocciato !

Mi viene in mente quanto ho imparato in Silicon Valley dove ti dicono:

A‘s hire A‘s, B‘s hire C‘s

Gli A assumono gli A, i B assumono i C

Sai perché ?

Uno cazzuto vuole stimoli e cerca come figura di riferimento un Maschio Alfa con le palle d’acciaio fumanti da cui imparare e con cui confrontarsi ogni giorno!

Rileggiti la storia di Alessandro, che ti ho appena raccontato. Ecco, la sua è davvero una situazione tipo! Ed è assurdo.

Se il tuo modello di business si basa sull’innovazione del prodotto, allora non ci sono cazzi… DEVI (per forza, non si scappa) fare in modo di attirare i migliori talenti in circolazione sul mercato.

Perché sono loro, la chiave di volta del tuo business.

Ma per attrarli devi saper fare Marketing…si hai letto bene anche per assumere le persone con le palle devi saperle attirare, coinvolgere, ingaggiare in un progetto ambizioso, fidelizzare,….e tu con il Marketing stai a meno di zero!

Sono loro che possono far decollare il tuo “volo” verso nuove mete.

Il problema è che davanti ai nuovi talenti, l’imprenditore tipo dell’Elettronica Industriale, fa esattamente quello che ha fatto il capo di Alessandro: non solo non si dà da fare per attirarli, i talenti… ma fa di tutto per perderli!

Un atteggiamento suicida, che alla radice ha due motivi.

Uno lo ha diagnosticato Alessandro, nel suo racconto: la PAURA.

Il timore di essere scavalcati, di perdere una fetta di controllo (e di potere) e di essere messi da parte da quacuno che è – obiettivamente – più bravo.

Questo capita nel ramo dell’Elettronica Industriale, ma non solo… e uno dei risultati – su larga scala – è proprio la fuga di cervelli di cui ti parlavo.

Quella di cui, a suo modo, è protagonista anche Alessandro.

E come dargli torto? Dall’altra parte dell’oceano, l’accoglienza per molti talenti italiani è al top… e ci sono tutte le condizioni per sviluppare il tuo talento senza che qualcuno ti rompa i coglioni di continuo.

Così, molti fanno armi e bagagli e se ne vanno. Peccato.

Un po’ per tutti, ma anche per gli imprenditori che li perdono e con loro perdono degli interlocutori preziosi.

E tutto per un errore fondamentale: quello che spinge a chiudere i battenti, a cercare di mantenere tutto chiuso, ermeticamente blindato.

Figurati, gli estremi a cui si arriva!

Spesso le aziende italiane non vogliono neanche che i propri dipendenti abbiano un numero diretto, un profilo social… qualcosa che li colleghi con l’esterno e li renda contattabili.

Cazzo, dico… mica siamo in Cina!!

Avete mai sentito parlare di Cross Fertilization?

Fatti qualche domanda: quante sessioni di brainstorming hai fatto da un mese a questa parte per rendere il tuo prodotto davvero innovativo?

Se non ti confronti con il tuo team e con i tuoi clienti (effettivi o potenziali) ti costruirai una gabbia dorata. O un inferno di cristallo. E’questo che vuoi?

Se invece di innovare fai di tutto per uguagliarti ai competitor per poter dire lo facciamo così anche noi, ma ad un miglior rapporto qualità prezzo, allora sei già fottuto ma ancora non lo sai!

Quindi… riassumendo: uno dei motivi, per cui spesso i talenti vengono allontanati, è proprio questo: la paura (una paura che, da parte dell’imprenditore, presuppone un’autostima MOLTO bassa).

C’è un altro motivo però.

Qualcosa che ha a che vedere con la scelta dei collaboratori più in generale.

Come sceglie i suoi collaboratori, l’imprenditore tipo?

Indovina?

Scordati parole come meritocrazia… nella maggior parte dei casi, la scelta cade… sul vicino di casa, l’amico della zia, il cugggggino… Cioè, dico… ma scherziamo?

…”Lui non lo posso licenziare perché suo padre mi ha visto che ero un bambino” :-O

Punti tutto sull’innovazione del tuo prodotto e lo fai circondandoti di un team scelto tra i parrocchiani ?

Un’azienda non è mica una bocciofila!

Insomma: come avrai capito, fare impresa non è uno scherzo.

Non è qualcosa che puoi improvvisare da un giorno con l’altro.

Il talento serve – certo – ma da solo non basta.

A meno che tu non sia un genio, ma… di geni ce ne sono pochi.

E come ti dicevo, molti di loro se ne stanno andando altrove.

La cosa assurda poi é che vuoi puntare sull’innovazione e poi non sei manco capace a farti pagare, non sai fare i prezzi e i tuoi margini vanno a puttane!

Ma cribbio….se sei in grado di risolvere in maniera adeguata, definitiva, valida, migliore, un problema percepito come urgente e importante per i tuoi clienti target, e sai comunicarlo efficacemente al tuo pubblico, ti assicuro che il prezzo passa sempre in secondo piano. SEMPRE!

Che tu lo creda o meno é così. Punto!

Il Problema del Prezzo c’è solo quando NON SAI VENDERE e pretendi di vendere prodotti o servizi commodity o PERCEPITI come tali!

Se vendi un prodotto o un servizio che i clienti possono trovare anche altrove, sei indifferenziato e questo è la causa di tutti i tuoi mali.

L’errore più grande che tu possa fare: vendere qualcosa che i tuoi clienti possono trovare anche da altri, e che qualsiasi concorrente può copiarti annullando di fatto qualsiasi forma di protezione del tuo business.

Senza competenze di Marketing e di Vendita tutto quello che hai fatto o cercato di fare sul Prodotto é inutile!

Ti tocca continuamente far sconti, concessioni, ridurre i margini e accettare i prezzi che ti impone il mercato!

Se sei stufo di venir continuamente trattato come una commodity, se vuoi aumentare i margini e trovare nuovi clienti target nell’Elettronica Industriale, allora smetti subito di perdere tempo, soldi, energia sulle cose sbagliate e impara a fare Marketing per l’Elettronica, chiama adesso il Numero Verde Gratuito 800 090 272 e lasciami i tuoi contatti oppure se preferisci scrivermi direttamente compila il modulo di contatto che trovi qui e lasciami la tua richiesta

 

 

 

 

 

 

 

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